Stagione

2019/2020

Anche quest’anno ci proviamo…. a rendere per lo meno particolare se non unica la Stagione di San Vito Musica. Una scelta di “alleggerimento” ci ha portato ad alternare concerti con la nostra compagine orchestrale ad altri cameristici, dove l’alleggerimento si verifica solo in termini numerici di organico, non certo di “peso specifico” musicale. Brani come la Sonata Kreutzer di Beethoven che ci proporrà il Duo Bortolotto-Andri, piut-tosto che la Sonata per violino e pianoforte di C. Franck in programma per il Duo Bogdano-vich-Vianello o i capolavori assoluti per Trio con pianoforte di Tchaykovsky e Ravel proposti dal Sitkovetsky Trio, sono brani che da soli valgono una serata a Teatro.

Iniziando per l’appunto dalla musica da camera verranno presentati dei gruppi di assoluto li-vello, alcuni dei quali nati in seno all’Accademia stessa (Laura Bortolotto ritorna a San Vito con grande piacere e attesa di tutti), altri sono musicisti con cui l’Accademia ha già avuto modo di collaborare, nello specifico il grande violinista Alexander Sitkovetsky che al trio da il nome, è un amico dell’Arrigoni e della nostra Regione avendo alcuni anni fa conquistato il Primo Premio al “Trio di Trieste”.
L’Accademia d’Archi, sempre molto attesa con i suoi contributi concertistici di livello ma spesso anche unici, si esibirà con un grande solista nel concerto inaugurale, quell’Alessandro Taverna che definire uno dei pianisti più importanti della sua generazione non è proprio esa-gerato, se consideriamo che lo ritroviamo nei cartelloni dei Teatri più importanti del mondo sotto le bacchette di Direttori quali Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi e Daniel Har-ding fra gli altri. Il concerto n. 1 di Chopin sarà quello che ci proporrà, mentre nella seconda parte vivremo le emozioni di una delle suite più belle, ovvero quella sui temi della Carmen di Bizet in una trascrizione molto singolare per orchestra d’archi e percussioni di Rodion Shchredin.
Si rinnova, come da qualche anno a questa parte, l’appuntamento con il giovanissimo vincitore de “Il Piccolo Violino Magico”, questa volta proveniente dalla terra dei canguri che ci pre-senterà il bellissimo concerto in Mi magg. di J.S.Bach e una parte virtuosistica, mentre com-pleterà la parte barocca del programma un concerto grosso di Handel dall’op. 3 sotto l’esperta e preziosa bacchetta di Filippo Maria Bressan che con piacere salutiamo fra i nostri nuovi di-rettori ospiti.
Non soltanto direttore ma anche compositore sarà in chiusura di stagione Valter Sivilotti, che ci offrirà una premiere della sua suite per fisarmonica (solista Sebastiano Zorza) e archi. La serata è concepita come un omaggio al Friuli, anche terra di talenti e compositori e una “liai-son” con la terra d’Argentina, dove molti dei nostri corregionali emigrarono e spesso trova-rono fortuna: uno di loro è il violoncellista e compositore Josè Bragato, udinese di nascita che ebbe una brillante carriera sudamericana diventando, fra le altre cose, violoncellista e fi-gura di riferimento di Astor Piazzolla (altro italiano/argentino…). Di lui ascolteremo una suite/collage di danze e villotte friulane per orchestra d’archi, mentre il concerto si chiuderà con i grandi cavalli di battaglia dell’amico Astor.
Questa Stagione la trovate solo a San Vito… Vi aspettiamo.

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